
Il vino è un alimento delicato, una conservazione poco accurata già prima di aprire la bottiglia rischia di far partire il processo di acetizzazione e questo renderà il vino irrecuperabile.
Oggi non parleremo di come conservare i vari tipi di vino prima di averlo aperto, ma parleremo invece di cosa accade dopo. Il vino una volta aperto andrebbe completamente consumato perché il contatto con l'ossigeno accellera fortemente i processi di deperimento.
Esiste un modo per fermare questi processi anche dopo aver aperto la bottiglia?
No il processo non si ferma, l'unica cosa che possiamo fare è rallentarlo. Il vino inizierà il processo che lo renderà acetoso già all'apertura, diminuendo la quantità in bottiglia diamo una ulteriore spinta al deperimento.
Per rallentare questo deterioramento si dovrà procedere ad isolare il vino evitando il contatto con l'ossigeno. Esistono in commercio diversi metodi per farlo, dalle macchine per sottovuoto che con un apposito accessorio vuotano la bottiglia, ai tappi con pompetta incorporata oppure le pompette manuali.
Questi metodi sono tutti molto efficaci, ma ricordiamoci che in ogni caso non fanno un vuoto assoluto e quindi il vino conservato in questo modo non ha una vita infinita. Potremmo allungare la sua durata di circa un 50%, rispetto ad una bottiglia semplicemente chiusa con il tappo.
Posso conservare sottovuoto tutti i vini?
Assolutamente no, i vini frizzanti ad esempio con questo sistema verranno sgasati, quindi resi imbevibili.
estraendo l'aria nella bottiglia questa verrà sostituita dai gas del vino, quindi nel caso di vini frizzanti avremo l'effetto sgasante.
Per conservare i vini frizzanti il sistema da utilizzare è inverso. Molti tappi con la pompetta incorporata consentono di eseguire il processo inverso mandando la bottiglia in pressione. Questo evita lo sgasamento ma dal punto di vista ossidativo non aiutano per nulla.
L'unico sistema possibile sarebbe riempire la bottiglia del vino con dei gas detti inerti, ma al momento non esistono attrezzi capaci di eseguire questa lavorazione in commercio, o comunque non ad un costo accettabile.
Ecco come ottimizzare la conservazione
Il metodo che vi stiamo per suggerire è sicuramente poco ortodosso, ma funziona ed aumenta di molto la conservazione:
Per preservare al meglio il vino rimasto consigliamo di metterlo in un contenitore più piccolo. In questo modo avrà una superficie di contatto inferiore con l'ossigeno, ed una percentuale inferiore di ossigeno. I vini frizzanti già con questo sistema si conserveranno molto meglio senza dover adottare sistemi strampalati per conservarli.
Consigliamo di mettere il vino rimasto in un vasetto in vetro, o similari, da riempire li più possibile vicino all'orlo.
Successivamente per i vini fermi si potrà utilizzare uno degli strumenti reperibili sul mercato per eseguire il sottovuoto all'interno del barattolo, in modo da limitarne al massimo il contatto con l'ossigeno.













