
Siamo negli anni 70, la cottura a bassa temperatura era pienamente entrata a far parte della cultura popolare. Oramai in tutte le famiglie (o quasi) si utilizzava questa tecnica. Per qualcuno era più che sufficiente a mantenere il cibo nutriente ed a ricavarne il massimo, ma c’era invece un cuoco allora sconosciuto ai più che iniziava a domandarsi se si potesse fare di meglio. Infatti la cottura a bassa temperatura consente una migliore cotture, una migliore conservazione dei cibi, ma poi lascia l’incognita della conservazione dei cibi cotti. Oggi sappiamo benissimo come fare, ma queste conoscenze le dobbiamo al sig. George Pralus. Leggi Anche:Storia della cottura sottovuoto
Cucina Sottovuoto a bassa temperatura novità o aggiornamento? Capitolo 2
Il cuoco aveva necessità di prolungare il tempo di conservazione del foie-gras, senza alterarlo con sostanze e mantenendo intatti il gusto e l’aspetto. Con l’aiuto di nutrizionisti e dell’università di Francia il George studiò ed approfondì gli effetti della cottura a bassa temperatura e sottovuoto, constatando che oltre a donare un miglior gusto ed ottenere una migliore qualità di cottura, in questo modo si poteva ottenere una lunga durata di conservazione senza l’utilizzo di agenti conservanti da aggiungere.
Continuerò ad aggiornarvi su questo argomento, con dettagli nuovi quindi restate collegati ed...Prossimo articolo: "Storia della cottura sottovuoto ai giorni nostri"












